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Notte Bianca delle Firme

marzo 4, 2011

I GD Roma, insieme al PD, hanno organizzato una notte speciale di raccolta firme nelle piazze delle notti romane. Anche noi faremo la nostra parte e questa sera dalle 21:30 circa, fino a mezzanotte ci troverete a san lorenzo, a piazza dell’immacolata a raccogliere le firme per le dimissioni di Berlusconi.
Vi aspettiamo


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Postazione Partigiana 26Febbraio

febbraio 25, 2011

Domani a partire dalle 15:30 circa ci troverete a piazza Bologna con la nostra postazione partigiana. Continua infatti l’impegno del Circolo del PD Italia-Lanciani nella raccolta delle firme per le dimissioni di Berlusconi. Continua anche il nostro impegno in sostegno del Museo Storico della Federazione per il quale stiamo raccogliendo dei fondi. E continua il nostro impegno per cercare di cambiare il mondo.

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POSTAZIONE PARTIGIANA 19 FEBBRAIO: COME E’ ANDATA

febbraio 19, 2011

La postazione Partigiana di oggi è stata ricca di eventi e soddisfazioni. Abbiamo parlato con i cittadini, di politica, di paese e di programmi del partito; raccogliendo in oltre molte firme e molti fondi per il Museo Storico della Liberazione. Inoltre abbiamo avuto un interessante momento di confronto sui temi del nostro paese con alcuni militanti della Giovane Italia., pur rimanendo di idee e pareri molto diversi.
Ricordiamo a tutti voi che ci trovate ogni Giovedì alla riunione settimanale e il Sabato per le vie del Quartiere.

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POSTAZIONE PARTIGIANA 19 FEBBRAIO

febbraio 18, 2011

Domani dalle 15 circa ci trovate a piazza Bologna con una nuova Postazione Partigiana. Raccoglieremo le firme per le dimissioni di Berlusconi ( in collaborazione con il circolo PD) e i fondi di sostegno al Museo della Liberazione.
Passate a trovarci!

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Voglio far qualcosa che serva

febbraio 14, 2011

La disoccupazione giovanile è al 29%?
Sono stati tagliati gli investimenti in formazione e cultura?
La nostra città diventa ogni giorno più intollerante?
C’è un ritorno di fiamma dei neofascismi?

ADERISCI AI GIOVANI DEMOCRATICI: PRENDI IL TUO TEMPO, USA IL TUO SPAZIO!

PERCHE’?

  • La formazione e la cultura sono un diritto di tutti
  • oltre all’Italia, l’Europa è la tua casa
  • un’ora di lavoro precario è uguale ad un’ora di lavoro stabile, e quindi deve essere ugualmente retribuita
  • la green-economy è il nostro futuro
  • i valori della resistenza vivono ogni giorno
  • chiunque nasce in Italia è cittadino italiano con pienezza di diritti e doveri

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PD Europee – Social Card

maggio 22, 2009
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AGGRESSIONE IN TERZO MUNICIPIO

maggio 20, 2009

Il Circolo dei Giovani Democratici “Radio Londra” condanna fermamente il grave episodio registratosi nella giornata di martedì 19 maggio in sede di Commissione Decentramento del Municipio III. Il Consigliere del PDL Angelo Gizzi, peraltro non nuovo a comportamenti violenti, si è reso responsabile di un’aggressione ai danni del Consigliere PD Emanuele Gisci. Episodi del genere sono preoccupanti e meriterebbero una seria riflessione sulla natura profondamente antidemocratica di questa destra. Ad Emanuele Gisci va la nostra solidarietà; ci auguriamo che a tale condotta violenta corrispondano adeguate sanzioni.

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Roberto Gualtieri – Uniroma.tv

maggio 18, 2009

Roberto Gualtieri – Ignazio MarinoPiazza dell’Immacolata 14/05/2009

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CASA EUROPA

maggio 7, 2009

di Alessandra Flamini

Proprio come in una famiglia qualsiasi. Quando la stanchezza e i dissapori affaticano il menage dei genitori, sono i figli a scoprirsi centrali per l’identità del nucleo e indispensabili per la sua stabilità. E così succede all’Europa, tanto da poter affermare che ogni singola, imperfetta famiglia europea è specchio di quella grande comunità-laboratorio cui appartiene. Anche i membri dell’UE, infatti, attraversano a volte momenti di difficoltà o di reciproca incomprensione, enfatizzando i differenti punti di vista che li allontanano su questioni importanti come l’allargamento dell’Unione o rivendicando autonomia di scelta dinnanzi alle urgenze economiche imposte dalla crisi. Ebbene, mai come in questi frangenti noi giovani europei avvertiamo la solidità della nostra appartenenza. D’altronde siamo i figli dell’Unione, nati già immersi in questa entusiasmante dimensione, cullati dalle lungimiranti parole di Spinelli, inquilini di una casa che va dal Baltico al Mediterraneo; siamo noi quelli cresciuti giocando con giocattoli marchiati CEE, quelli che trovano naturale avere a che fare con i centesimi e nel cui immaginario il leone della Metro Goldwyn Mayer è stato scalzato dalla bandiera dell’eurovisione. Ai più cauti e scettici spettatori delle vicende di questa inconsueta famiglia apparirà impossibile, ma gran parte delle scelte da prendere che inaspriscono il dibattito tra Stati membri sono già state metabolizzate dai ragazzi del continente. Si prenda ad esempio la questione turca. Negli ultimi tempi, l’Unione sembra annaspare senza riuscire a trovare una posizione condivisa sull’ingresso della Turchia, mettendo addirittura in discussione le generiche conclusioni a cui si era giunti in passato. Ecco, mentre i Paesi membri temporeggiano e procedono incerti, i loro pargoli chiudono con decisione la zip del borsone pieno di magliette e sogni e partono per l’Erasmus. Destinazione Istanbul, naturalmente. Anche riguardo alla collocazione dei partiti nel contesto europeo i giovani sono trainanti e offrono interessanti spunti di riflessione. Nel dibattito sull’identità comunitaria del Pd, infatti, non può passare in secondo piano la circostanza che a svolgere il mandato di presidente dell’ECOSY, il gruppo giovanile del PSE, sia un militante dell’ex Sinistra Giovanile. E proprio l’ECOSY, circa due mesi fa, ha lanciato una campagna per favorire la mobilità dei giovani sul territorio dell’Unione. Si tratta dell’Universal Erasmus, una petizione con la quale si chiede alle istituzioni un maggior sforzo nel favorire le esperienze di ragazzi europei in altri Stati membri. E’ un documento che grida la necessità della partecipazione, elaborato e controfirmato da quanti hanno avuto modo di vivere, studiare o lavorare per qualche tempo in un altro Paese dell’Unione e hanno valutato la cruciale importanza che questo passaggio ha avuto per la propria crescita, tanto da giudicare indispensabile condividerlo con il più alto numero possibile di ragazzi. L’ennesima dimostrazione del forte senso di appartenenza dei giovani europei: mai sopito, nemmeno in periodo di recessione e rinnovati nazionalismi. In fondo è proprio quando fuori piove che è bello sentirsi a casa.

(da Democrazia Solidale di Aprile)

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Popolo della libertà (parziale)

maggio 4, 2009

di Giulia Tossici

La Casa delle Libertà vs il Popolo delle Libertà. Lungi dall’essere un attacco fulminante di schizofrenia, il singolare paradosso è rimpallato sui media di tutto il mondo negli ultimi giorni: “Freedom House”, l’ONG americana che, fondata nel 1941 da Eleanor Roosevelt e Wendell Willkie per la difesa della libertà e democrazia, dal 1980 esamina lo stato dell’informazione in 195 Paesi di tutto il mondo, ha declassato l’Italia, per la prima volta, da paese “libero” a paese “parzialmente libero” in fatto di libera informazione.

“L’Italia – si legge nel Rapporto presentato a Washington – è scivolata nella categoria dei paesi ‘parzialmente liberi’ in ragione del fatto che la libertà di parola è stata limitata da nuove leggi, dai tribunali, dalle crescenti intimidazioni subite dai giornalisti da parte della criminalità organizzata e dei gruppi di estrema destra, e a causa dell’ eccessiva concentrazione della proprietà dei media”. Quest’ultimo fattore, in particolare, ha pesato sulla decisione dell’Osservatorio di Freedom House. A livello europeo (Europa nord-occidentale), l’Italia è l’unico paese, insieme alla Turchia, ad essersi colorato di “giallo” nella Mappa mondiale della Free Press delineata dall’indagine 2009 dell’Ong americana.

Per fortuna che il premier, in altre personali faccende affaccendato, non ha avuto il tempo di protestare contro l’ennesimo attacco comunista alla sua libertà di fare e disfare, mentire e smentire, cantarsela e suonarsela da sé. Ha affidato però a “Libero” l’implicita risposta all’inopportuno “fratello” d’oltreoceano: foto d’epoca e osé della neo-pasionaria Veronica, in pubblica polemica con Silvio per la sua malcelata propensione per veline e diciottenni rampanti.

Non si comprende, a questo punto, la ragione del declassamento.

clip_image002Il fatto è che per noi, nella geniale e incompresa era della comunicazione di massa tardo-berlusconiana, ci vorrebbe una categoria a parte. Altro che “Partly Free” o “Free”: l’Italia è “Extra-Free” (oltre!).

Ché da noi, in un solo punto, in due sole mani, e tutto concentrato al 100%, si fa, si dice e si manifesta pubblicamente non solo tutto il possibile ma anche e tanto l’intero e sconfinato campo dell’impossibile, impensabile, infattibile, inguardabile, incredibile….

Più “Liberi” di così?!?

freedomofthepress2009_mopfhttp://www.freedomhouse.org/template.cfm?page=70&release=811

http://www.libero-news.it/articles/view/540414

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