Archivio per la categoria ‘Politca estera’

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CASA EUROPA

maggio 7, 2009

di Alessandra Flamini

Proprio come in una famiglia qualsiasi. Quando la stanchezza e i dissapori affaticano il menage dei genitori, sono i figli a scoprirsi centrali per l’identità del nucleo e indispensabili per la sua stabilità. E così succede all’Europa, tanto da poter affermare che ogni singola, imperfetta famiglia europea è specchio di quella grande comunità-laboratorio cui appartiene. Anche i membri dell’UE, infatti, attraversano a volte momenti di difficoltà o di reciproca incomprensione, enfatizzando i differenti punti di vista che li allontanano su questioni importanti come l’allargamento dell’Unione o rivendicando autonomia di scelta dinnanzi alle urgenze economiche imposte dalla crisi. Ebbene, mai come in questi frangenti noi giovani europei avvertiamo la solidità della nostra appartenenza. D’altronde siamo i figli dell’Unione, nati già immersi in questa entusiasmante dimensione, cullati dalle lungimiranti parole di Spinelli, inquilini di una casa che va dal Baltico al Mediterraneo; siamo noi quelli cresciuti giocando con giocattoli marchiati CEE, quelli che trovano naturale avere a che fare con i centesimi e nel cui immaginario il leone della Metro Goldwyn Mayer è stato scalzato dalla bandiera dell’eurovisione. Ai più cauti e scettici spettatori delle vicende di questa inconsueta famiglia apparirà impossibile, ma gran parte delle scelte da prendere che inaspriscono il dibattito tra Stati membri sono già state metabolizzate dai ragazzi del continente. Si prenda ad esempio la questione turca. Negli ultimi tempi, l’Unione sembra annaspare senza riuscire a trovare una posizione condivisa sull’ingresso della Turchia, mettendo addirittura in discussione le generiche conclusioni a cui si era giunti in passato. Ecco, mentre i Paesi membri temporeggiano e procedono incerti, i loro pargoli chiudono con decisione la zip del borsone pieno di magliette e sogni e partono per l’Erasmus. Destinazione Istanbul, naturalmente. Anche riguardo alla collocazione dei partiti nel contesto europeo i giovani sono trainanti e offrono interessanti spunti di riflessione. Nel dibattito sull’identità comunitaria del Pd, infatti, non può passare in secondo piano la circostanza che a svolgere il mandato di presidente dell’ECOSY, il gruppo giovanile del PSE, sia un militante dell’ex Sinistra Giovanile. E proprio l’ECOSY, circa due mesi fa, ha lanciato una campagna per favorire la mobilità dei giovani sul territorio dell’Unione. Si tratta dell’Universal Erasmus, una petizione con la quale si chiede alle istituzioni un maggior sforzo nel favorire le esperienze di ragazzi europei in altri Stati membri. E’ un documento che grida la necessità della partecipazione, elaborato e controfirmato da quanti hanno avuto modo di vivere, studiare o lavorare per qualche tempo in un altro Paese dell’Unione e hanno valutato la cruciale importanza che questo passaggio ha avuto per la propria crescita, tanto da giudicare indispensabile condividerlo con il più alto numero possibile di ragazzi. L’ennesima dimostrazione del forte senso di appartenenza dei giovani europei: mai sopito, nemmeno in periodo di recessione e rinnovati nazionalismi. In fondo è proprio quando fuori piove che è bello sentirsi a casa.

(da Democrazia Solidale di Aprile)

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