di Giulia Tossici
La Casa delle Libertà vs il Popolo delle Libertà. Lungi dall’essere un attacco fulminante di schizofrenia, il singolare paradosso è rimpallato sui media di tutto il mondo negli ultimi giorni: “Freedom House”, l’ONG americana che, fondata nel 1941 da Eleanor Roosevelt e Wendell Willkie per la difesa della libertà e democrazia, dal 1980 esamina lo stato dell’informazione in 195 Paesi di tutto il mondo, ha declassato l’Italia, per la prima volta, da paese “libero” a paese “parzialmente libero” in fatto di libera informazione.
“L’Italia – si legge nel Rapporto presentato a Washington – è scivolata nella categoria dei paesi ‘parzialmente liberi’ in ragione del fatto che la libertà di parola è stata limitata da nuove leggi, dai tribunali, dalle crescenti intimidazioni subite dai giornalisti da parte della criminalità organizzata e dei gruppi di estrema destra, e a causa dell’ eccessiva concentrazione della proprietà dei media”. Quest’ultimo fattore, in particolare, ha pesato sulla decisione dell’Osservatorio di Freedom House. A livello europeo (Europa nord-occidentale), l’Italia è l’unico paese, insieme alla Turchia, ad essersi colorato di “giallo” nella Mappa mondiale della Free Press delineata dall’indagine 2009 dell’Ong americana.
Per fortuna che il premier, in altre personali faccende affaccendato, non ha avuto il tempo di protestare contro l’ennesimo attacco comunista alla sua libertà di fare e disfare, mentire e smentire, cantarsela e suonarsela da sé. Ha affidato però a “Libero” l’implicita risposta all’inopportuno “fratello” d’oltreoceano: foto d’epoca e osé della neo-pasionaria Veronica, in pubblica polemica con Silvio per la sua malcelata propensione per veline e diciottenni rampanti.
Non si comprende, a questo punto, la ragione del declassamento.
Il fatto è che per noi, nella geniale e incompresa era della comunicazione di massa tardo-berlusconiana, ci vorrebbe una categoria a parte. Altro che “Partly Free” o “Free”: l’Italia è “Extra-Free” (oltre!).
Ché da noi, in un solo punto, in due sole mani, e tutto concentrato al 100%, si fa, si dice e si manifesta pubblicamente non solo tutto il possibile ma anche e tanto l’intero e sconfinato campo dell’impossibile, impensabile, infattibile, inguardabile, incredibile….
Più “Liberi” di così?!?
freedomofthepress2009_mopfhttp://www.freedomhouse.org/template.cfm?page=70&release=811
